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Qual è il miglior kit di videosorveglianza? Dalla telecamera al DVR.

Hai intenzione di dotare il tuo impianto anti intrusione di un sistema di videosorveglianza? Di certo è la soluzione migliore per garantire maggiore sicurezza alla tua abitazione, offrendo un ampio grado di personalizzazione in maniera intuitiva e con un impegno economico ragionevole. L’attuale disponibilità che offre il mercato può disorientare, per cui vogliamo provare in questo articolo a fornire una guida adeguata per chiunque stia pensando di dotarsi di un kit di videosorveglianza.

Partiamo da subito dicendo che anche per i sistemi di videosorveglianza non esiste un kit che si possa dire il migliore in assoluto, bisognerà vagliare prima di tutto quelle che sono le reali necessità del cliente. Possiamo dire che ogni kit si compone di alcuni elementi imprescindibili: pretendere che una sola telecamera basti a tutelarci sarebbe irrealistico, è il motivo per cui anche in questo caso si parla di sistema o kit.  Questo è formato da telecamere di diverso tipo e da un Digital Video Recorder (DVR)  dotato di un sistema hard disk utile ad archiviare le registrazioni.

Partiamo dai collegamenti del nostro impianto per fornire un primo discrimine: esattamente come nei sistemi anti intrusione la scelta del cablaggio o del collegamento wi-fi può essere basata su motivi di funzionalità e di prezzo. Se i sistemi con filo risultano più economici nell’acquisto del singolo componente al contrario i sistemi wireless permettono maggiore versatilità, offrendo un’installazione più semplice e la possibilità di espansione del proprio kit.

 

In generale è bene avere chiaro il numero e la disposizione delle telecamere del nostro sistema prima di valutare a che tipo di impianto vogliamo rivolgerci. Per fare questo basterà prendere una cartina della nostra casa e segnare tutti i luoghi di passaggio potenzialmente pericolosi per la sicurezza della nostra abitazione. Una volta fatto ciò, si deciderà dove vogliamo installare il nostro kit, se all’interno della nostra abitazione o all’esterno. Ovviamente le telecamere da interno presentano una minore solidità di quelle da esterno, pensate per resistere agli agenti atmosferici: in generale quelle da esterno sono fatte con materiali più robusti e sono leggermente più pesanti rispetto alle telecamere da interno. Per toglierci l’imbarazzo della scelta, ma ad un prezzo leggermente maggiore, si può valutare anche l’acquisto di telecamere “eclettiche” installabili sia all’interno che all’esterno.

 

Successivamente bisognerà valutare il grado di controllo che vogliamo dal nostro kit: un sistema sempre in funzione avrà bisogno di una buona risoluzione della ripresa  che non interrompa la registrazione in nessun caso, al contrario un utilizzo sporadico favorisce impianti di qualità inferiore e più semplici da installare (con una preferenza verso gli impianti wireless). L’ideale sarebbe quello di fissare da subito un tetto di spesa, avendo già in mente quali  componenti valorizzare. Alcune variabili contribuiscono molto sul prezzo finale, risoluzione e capacità di ripresa delle telecamere su tutte. Vediamo quindi da quali componenti è costituito un kit di ripresa, e le funzioni che questi svolgono nel dettaglio.

 

Da cosa è composto un kit di Video Sorveglianza?

Ogni kit di sorveglianza si compone di alcuni elementi standard imprescindibili, partendo dal DVRchesvolge la funzione di “cervello” del sistema.  Il DVR  collega le differenti parti del sistema di videosorveglianza, con un numero di dispositivi collegabili che varia in base al modello. È completato da un disco rigido, che solitamente è interno ma che può anche essere virtuale, utile a registrare i video. Chiudono il kit i collegamenti e ovviamente le videocamere.

 

Un primo discrimine è quindi quello della capacità del DVR , sia nel numero di dispositivi ad esso collegabili che nelle capacità di registrazione vera e propria. Un registratore ha di solito un numero di canali pari alle telecamere installate, da un minimo di 2 fino a un massimo di 32 elementi. La capacità del vostro hard disk e la risoluzione di ripresa sono pure fondamentali e variano in base alla copertura che vogliamo dare ai nostri beni: si passa da registratori programmabili che riprendono solo da una certa in poi a coperture 24/7.

In base a questi fattori sono presenti tre tipi di kit sul mercato: kit videosorveglianza ip, kit videosorveglianza analogico e kit di videosorveglianza hd-CVI. Il primo è caratterizzato dalla registrazione su cloud e dalla possibilità dall’accesso in remoto, la risoluzione della ripresa è di buona qualità. Il kit di videosorveglianza analogico è solitamente quello più a buon mercato ma non presenta una qualità particolarmente alta nella registrazione, sia per la qualità che per la distanza coperta dalle videocamere. Infine il kit di videosorveglianza HD-CVI è quello che garantisce la qualità di registrazione più alta, grazie a una risoluzione tra i 960p e i 1080p, con un impegno economico normalmente un po’ più elevato.

Come già anticipato per i sistemi di allarme per la casa, l’attuale panorama di sistemi di videosorveglianza permette l’utilizzo combinato del nostro impianto con altre tecnologie domotiche, dandoci la possibilità di monitorare la sicurezza della nostra casa comodamente dal nostro telefono. 

 

Quale telecamere scegliere?

Passiamo all’aspetto fondamentale del nostro kit di videosorveglianza. I fattori che influiscono sulla scelta e sul prezzo delle nostre videocamere sono diversi. Una prima distinzione riguarda la forma delle telecamere stesse, che vengono distinte in tre categorie: Bullet, Dome e PTZ. La prima, detta anche “a cannoncino”, è principalmente per esterni ed è caratterizzata dalla necessità di un alto numero di led per un’adeguata visione notturna. Le telecamere Dome hanno invece una forma a cupola, dimensioni più compatte, un ottimo angolo di ripresa e sono ideali per gli interni. Infine le telecamere PTZ (letteralmente Pan Till Zoom) non sono molto diverse dalle telecamere Dome ma presentano la possibilità di controllo in remoto e maggiori caratteristiche di ripresa (come la possibilità di ruotare l’obiettivo di 360 gradi).

Una volta scelta la tipologia ideale di videocamera del nostro kit passeremo alla scelta della risoluzione più adatta per le nostre esigenze: questo è uno dei fattori più importanti per la qualità delle nostre registrazioni e, come già anticipato, tra le più incisive sul prezzo finale. Un consiglio: quando si tratterà di prendere in considerazione la risoluzione migliore per il nostro impianto non valutate solo i valori dei pixel della telecamera, fate piuttosto attenzione alla qualità e alle dimensioni del sensore (un sensore più grande garantisce una qualità maggiore di ripresa). Tendenzialmente telecamere con valori di MegaPixel tra i 1 e 2 sono adatte alle riprese da interno, mentre per le telecamere da esterno ci si orienterà tra i 3 e i 5 MP.

 

Anche la distanza di ripresa viene influenzata dalla risoluzione che scegliamo,  pur incidendo solo sulla visione notturna. La distanza della visione si basa sul numero di LED che vogliamo installare sulla nostra telecamera, con un quantitativo proporzionale alla metratura che vogliamo raggiungere. Non è da sottovalutare infine la scelta per un sistema con sensore a infrarossi.

 

Una volta definita la scelta dei modelli di telecamera da acquistare non resta che passare all’installazione del nostro sistema. Una raccomandazione: non sottovalutate la possibilità di contattare un tecnico per garantire un corretto funzionamento del vostro kit. Soprattutto la parte relativa al cablaggio può risultare ostica per un non professionista, e alcune raccomandazioni di sicurezza (ad esempio trovare un luogo nascosto e sicuro per il DVR ) sono fondamentali per non permettere ai ladri una facile manomissione del nostro sistema. 

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